psicomotricitą a campogalliano


Nozioni Teoriche


La Pratica Psicomotoria Educativa e' una particolare attivita' motoria basata sul gioco spontaneo e sulle capacita' espressive del bambino.
L'intento della Pratica Psicomotoria e' lo sviluppo della personalita' del bambino a livello affettivo, relazionale, motorio e cognitivo.
La pratica psicomotoria è un metodo particolare di psicomotricita' sviluppata in Francia ed elaborato dal prof. Bernard Aucouturier.

La psicomotricita' "classica" degli anni '60 (J.Le Boulch e Pierre Vayer) si occupava della strutturazione dello schema corporeo come organizzatore razionale dell'ambiente spaziale e temporale del bambino in maniera direttiva.
B. Aucouturier e Lapierre elaborarono una pratica fondata sull'importanza dell'affettivita' nella vita umana. Sulla base degli elementi teorici e metodologici    della psicomotricita' "classica", Aucouturier supera questo modello, elaborando gli aspetti cognitivi e funzionali del movimento, utilizzando le basi della teoria psicoanalitica e considerando la corporeita' in senso globale.

Secondo questo approccio le strutture cognitive sono strettamente legate ad un adeguato sviluppo affettivo.
La prima relazione che il bambino vive con la madre e' fondamentale ed il vissuto del bambino si riflette sul suo comportamento motorio anche in questo senso.
La storia inconscia del corpo e la sua espessivita' motoria sono dominanti sulla cosiddetta "memoria del corpo", infatti attraverso il movimento, il bambino esprime la sua storia, i bisogni, i desideri e i disagi.
La maggiore attenzione e' rivolta al liguaggio corporeo: tono muscolare, movimento, postura, mimica, voce, uso dello spazio e degli oggetti.

La Pratica Psicomotoria Educativa e' un'attivita' motoria che il bambino realizza in un ambiente dove trova spazi e materiali non strutturati a sua disposizione. Sono presenti in sala, materassi per poter rotolare, saltare, dondolare... ed uno specchio per poter "ritrovare" l'immagine di sé.

Inoltre i bambini hanno a disposizione anche teli di diversa grandezza, foulard, cuscini, peluches per i giochi simbolici, cubi, parallelepipedi di gomma piuma per distruggere e costruire (o usati per costruire case o "altro" o come mezzi di trasporto), e materiali per disegnare, pitturare, plasmare e creare con le mani in uno spazio di rappresentazione.

Durante l'attivita' ci sono alcune regole che garantiscono il "fare" del bambino,il rispetto del suo essere e la relazione con gli altri.
 
Il bambino impara così a conoscere se stesso nella relazione con i compagni, lo spazio, gli oggetti e con lo psicomotricista che lo accompagna e lo aiuta nel suo processo di crescita affettiva e cognitiva dando un senso al suo gioco e alla sua espressione corporea.
Attraverso questo lavoro si favorisce lo sviluppo di un bambino aperto al mondo e agli altri, curioso, che si ponga e ponga domande, che esprima il proprio mondo interiore, felice di vivere.

Le attività si articolano in:
• gruppi di Pratica Psicomotoria educativa per bambini dai 3 agli 8 anni;
• gruppi di gioco psicomotorio per bambini dai 10 mesi ai due anni insieme ai loro genitori;
• percorsi di Aiuto Psicomotorio individuale per bambini in difficoltà nel loro processo di sviluppo.